Quattro nostri atleti, Fausto Solinas alla trentesima maratona, Luigi Mundula alla dodicesima, Gavino Canu e Gavino Benenati entrambi all'esordio sulla distanza, hanno corso con tenacia e caparbietà la maratona della grande mela.
Forse la maratona più affascinate e più dura del mondo che con i suoi 37000 partecipanti dopo la partenza dal ponte di Verrazzano si snoda nei quartieri più noti di New York per poi giungere attraverso il Queensborough Bridge, il ponte coperto che ti immette nell'interminabile First Avenue nel cuore di Manathan.
Alla partenza una decina di elicotteri volteggiavano rapaci sulle teste degli atleti per carpire suggestive immagini e dopo l'inno nazionale americano cantato dal vivo, la gara parte. Migliaia di individui festanti costeggiano il percorso cantando, urlando il tuo nome scritto sulla maglietta, dandoti da mangiare, da bere, da asciugare, battendo le mani, sventolando bandiere e cartelli; file di bambini e adulti tendono le mani invitandoti a battere il cinque; complessi suonano il jazz, il blues, il rock 'n roll, l'heavy metal, e tutto questo sino all'arrivo dove vieni festeggiato come i primi. E' stata un'emozione unica e da ripetere dicono in coro tutti soprattutto i due esordienti.
Luigi Mundula ha chiuso in 3.06'.34'', 1169 assoluto e quinto dei sardi, Gavino Canu in 3.25' 05'', Gavino Benenati 3.40'08'' e Fausto Solinas in 4 ore nette.
Forse la maratona più affascinate e più dura del mondo che con i suoi 37000 partecipanti dopo la partenza dal ponte di Verrazzano si snoda nei quartieri più noti di New York per poi giungere attraverso il Queensborough Bridge, il ponte coperto che ti immette nell'interminabile First Avenue nel cuore di Manathan.
Alla partenza una decina di elicotteri volteggiavano rapaci sulle teste degli atleti per carpire suggestive immagini e dopo l'inno nazionale americano cantato dal vivo, la gara parte. Migliaia di individui festanti costeggiano il percorso cantando, urlando il tuo nome scritto sulla maglietta, dandoti da mangiare, da bere, da asciugare, battendo le mani, sventolando bandiere e cartelli; file di bambini e adulti tendono le mani invitandoti a battere il cinque; complessi suonano il jazz, il blues, il rock 'n roll, l'heavy metal, e tutto questo sino all'arrivo dove vieni festeggiato come i primi. E' stata un'emozione unica e da ripetere dicono in coro tutti soprattutto i due esordienti.
Luigi Mundula ha chiuso in 3.06'.34'', 1169 assoluto e quinto dei sardi, Gavino Canu in 3.25' 05'', Gavino Benenati 3.40'08'' e Fausto Solinas in 4 ore nette.


