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Riportiamo a seguire un articolo dell'amico Fausto De Andrea:
Mercoledì 30 maggio si è corsa la 11° edizione del Trofeo Avis a Valmadonna che non è né un'imprecazione né una inosservanza ad un precetto cattolico, ma più semplicemente una frazione di Alessandria, distante ma non troppo dalla città capoluogo, Valmadonna avrebbe le carte in regola per esser comune a tutti gli effetti, non manca nulla dalla chiesa nel centro del paese, al circolo, alla farmacia, al forno, al giornalaio, qualche bottega e un bello spazio giochi per i bimbi, ma si sa in questi tempi di ristrettezze è meglio agglomerare che dividere. Resta la sensazione di un paese ben struttura, denso di abitazioni indipendenti, ben tenute, adagiate sul ciglio delle colline del Monferrato. La corsa si sviluppa fuori dal paese, un circuito che prevede alcune ascese impervie, ma corribili, un tratto di sterrato gradito e una discesa da correre a perdifiato per raggiungere il traguardo al campo sportivo da dove ha avuto inizio la danza dei 100 e più uomini e donne in pantaloncini e canotta. Conosco il tracciato per averlo corso l'anno scorso, ma le condizioni ambientali del 2011 fan si chè quella di quest'anno sarà tutta un'altra corsa. Quest'anno il clima permette di correre sull'asciutto e lo sterrato è persino polveroso, l'anno passato il fango frenò gli intenti bellicosi dei passisti, poco male,  anzi uno stimolo in più per aggredire dove l'affanno della fatica e delle salite fanno perdere di freschezza e agilità. Il giro: seimilatrecentoquarantametri che per le mie caratteristiche, o meglio per la predilezione per qualche chilometro in più, farò prima a correrli che a scriverli per intero, il cuore sempre in gola a far sentire lo sforzo, ma con la convinzione di esser sulla strada giusta per il benessere psico fisico, certo basterebbe meno per il "wellness", ma noi podisti amatori la viviamo così. Una piacevole fatica quotidiana condita dalla scarica endorfinica che lo sparo della partenza della stracittadina dell'occasione riesce a regalare e visto che di competizione si tratta ecco i primi della classe: 1° Daniele Novella (Sai Frecce Bianche) – 2° Giorgio Costa (Polisportiva Mezzaluna) – 3° Paolo Bertaia (Atletica Valenza) tra gli uomini (Ahimè finisco ai piedi del podio, 4° con la medaglia di legno al collo, ma con la piacevole sensazione di attraversare un buon periodo di forma), questo fra gli uomini, tra le donne invece vince Tiziana Piccione (Sai Frecce Bianche) seguita da Luisa Doro (Avis Casale) e da Caterina Carrà (Sai Frecce Bianche). Menzione speciale per Giorgio Costa che da vicino non avevo ancora visto all'opera, una splendida gazzella classe 1959, chapeau!
Un plauso anche agli organizzatori, buona l'accoglienza con un pacco gara ricco, uno splendido banchetto a fine corsa per rifocillare gli atleti a base di pasta, bruschette e focaccia (qualche frutto dissetante sarebbe stato gradito) e dei pacchi per i premiati di prim'ordine, con tanti prodotti alimentari tipici della zona. Al prossimo anno per la 12° edizione.
Ad maiora!


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