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cristiano nanni stocolmaÈ una giornata meravigliosa nella capitale svedese.
30 gradi la temperatura, circa 16000 partenti su 21000 iscritti, tra cui io e il mio amico Nanni Terrosu, rapresentanti della MAM.
Dopo l’inno svedese e il passaggio della pattuglia aerea acrobatica si parte. Percorso a tratti tortuoso e collinare e organizzazione impeccabile.
Rifornimenti precisi, docce frequenti e musica live durante tutta la corsa accompagnano lo scorrere inesorabile degli atleti: dai top runners agli amatori che da tutto il mondo sono giunti a Stoccolma per calcare la medesima fatica.
Il contorno urbano è fantastico: dalla partenza di fianco allo storico Olimpic Stadion al Palazzo Reale nel quartiere storico di Gamla Stan, da Djurgarden ai viali lungo il mare con i caratteristici pescherecci fino all’indomabile ponte di Vastertorp.
La gente e il tifo ci accompagnano costanti lungo ogni via, curva e salita. I bambini con i loro heja strappano sorrisi ai volti segnati dall’impegno fisico e donar loro un cinque a piena mano è fantastico.
Numerosi gli atleti italiani da nord a sud che ci affiancano e dai quali ricevo incoraggiamenti e con alcuni dei quali riesco anche a scambiare due chiacchiere.
Che dire infine della mia corsa? Prima maratona.
Il fisico non risponde come avrei voluto e la fatica si affaccia troppo precoce, forse per un malessere, nonostante gli allenamenti impeccabili guidati dall’amico e coach Tore Scanu.
Tuttavia la testa accetta la sfida cosi come regge l’affidabilità e la tenacia di Nanni il quale, seppur con altre ambizioni condivise nel pregara, non mi lascia mai solo, incitandomi e incarnando così lo spirito assoluto della corsa, sportività e amicizia, colonne portanti della Monte Acuto Marathon.
Chilometro dopo chilometro, salita dopo salita arriviamo all’ultimo rettilineo (collinare) prima dell’arrivo. Il mio GPS segna 43 km prima dell’ingresso allo Stadion.
L’emozione all’interno è straordinaria ed esclusiva: spalti gremiti per gli ultimi 200 metri sulla pista, Nanni è con me, l’arrivo insieme a braccia sollevate mi riempie il cuore: la fatica ferma a stento le lacrime.
Vengono in mente Paola, Sara e Gabriele e i sacrifici condivisi.
Il sorriso tuttavia rimane e, medaglia al collo, la festa può pure cominciare.
Ringraziamenti particolari a: Tore Scanu che da anni non mi lascia mai solo nell’affrontare allenamenti e gare; Nanni Terrosu, compagno di allenamenti, gare e feste pre e post gara; Giampiero Usai anch’egli compagno di allenamenti, gare e…infortuni; la Monte Acuto Marathon dal direttivo agli atleti.
Buona corsa a tutti e forza MAM.


Linea Diretta...
Fausto SolinasTore ScanuLuigi MundulaVirgilio Pirastru
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