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bastiano deloguSono appena tornato dalla trasferta in terra Giapponese, a Tokyo, dove per la 10ma volta mi presentavo al nastro di partenza di una maratona (quella vera, di 42,195 km, lo dico perché in troppi abusano di questa parola che racchiude un significato ben preciso) come mio solito in uno dei paesi più lontani dall'Italia nel mondo. Avverto mentre scrivo soprattutto un senso di piacevole sorpresa, nel senso che Tokyo, per tanti versi, mi ha piacevolmente stupito. Dopo le indimenticabili (e per certi versi ineguagliabili) esperienze a New York, Pechino, Bahia, Berlino, Milano, Londra, Ushuaia ( ultima città a sud del mondo), Honolulu e Melbourne di qualche mese fa, ritrovavo la compagnia del Team dei Sardi. Anche questa volta, lo dico subito, organizzazione ineccepibile di Terramia, a partire dalla nostro accompagnatore Fabrizio, presente anche in terra Australiana.
La partenza è in tarda mattinata da Alghero, via Roma, per Tokyo, pernottamento a bordo.
Arriviamo a Tokyo in mattinata ed andiamo direttamente all'EXPO Marathon per il ritiro del pettorale.
La serata è libera ed inizio a cercare un ristorante che mi consenta di fare il pieno di carboidrati necessari per la maratona della domenica.
Alle 7.00 appuntamento con gli altri maratoneti nella hall dell'hotel per un allenamento collettivo nel Shinjuku Gyoen National Garden, il giardino imperiale di epoca Edo che si trova a meno di un km dall'hotel con i suoi 58 ettari di verde e boschi del parco. Alle 9.00 partiamo per un'escursione di Tokyo Panoramica. Domenica 28 Febbraio 2010, Tokyo, Giappone. E' la 22ma edizione di questa gara certificata dalla IAAF, oltre 35.000 sono gli iscritti (registrazioni chiuse da mesi), in rappresentanza di ben 34 paesi. La partenza della maratona sarà alle ore 9:10 al Tokyo Metropolitan Government building (davanti al nostro hotel). Il tempo limite è di 7 ore dal momento dello sparo. Ci saranno dei checkpoint sul percorso con tempi massimi intermedi da rispettare. Chi arriva oltre il tempo limite verrà squalificato, ma potrà continuare la corsa. Il percorso della maratona, prevalentemente in piano, ci darà la possibilità di vedere alcune delle zone più belle delle città di Tokyo fra cui: il Tokyo Metropolitan Government building (alla partenza), il palazzo imperiale (finish line della 10 Km), Hibiya Park (il parco più centrale di Tokyo), i quartieri Shinagawa, Ginza e Nihombashi, Asakusa Kaminari-mon (porta del tuono del tempio Senso-ji), Tsukiji, Ariake (Toyosu).

Si corre anche una 10 Km sullo stesso percorso della maratona, sui primi 10Km. La partenza è in contemporanea con la maratona.
Colazione alle ore 6,00, dopo le foto di rito nella hall dell'hotel alle 7,45 ci incamminiamo verso il luogo di ritrovo segnato sui nostri pettorali per l consegna delle sacche. L'approccio con l'esterno non è dei più favorevoli, c'è vento, piove e fa un freddo cane. Mi sono coperto bene , sotto la canotta bianca, rossa e verde con scritto ITALIA, indosso la tenuta del Cagliari (quella invernale) che ho personalizzato con le bandiere della Sardegna ed in testa ho messo la fascia dei Samurai.
Consegno la sacca nel camion che riporta il mio numero di pettorale ed alle 8,30 mi porto verso la linea di partenza. L'attesa è lunghissima soprattutto perché a differenza dei giapponesi che si erano attrezzati con impermeabili trasparenti rimango a tremare per il freddo sotto la pioggia. Finalmente, puntualissimi come tutte le cose in Giappone, una salva di fuochi d'artificio annuncia la partenza della gara.
Il percorso è molto bello e facile, (i primi 10 Km sono in leggera discesa) la cosa che infastidisce e rende la gara più difficile è la pioggia mista a nevischio che per due terzi della gara ci rende la fatica più dura ma nonostante questo il transitare nei posti simbolo della città che avevo visto il giorno prima con la guida ed una marea di gente mi incita lungo la strada al mio passaggio gridando "Italia, Italia!" mi attenuano la fatica.
All'arrivo una marea di colori mi accoglie con un lunghissimo applauso. Concludo in un tempo di 4,12 con la bandiera della Sardegna che sventola.
Medaglia, asciugamano personalizzato per coprirmi, acqua, frutta e foto ricordo, ritrovo gli amici del gruppo, e non solo del gruppo, perchè in questi momenti sono tutti amici e si ritorna in hotel per un meritato riposo.
Per la cronaca, la maratona è stata vinta fra gli uomini dal giapponese Fujwara Masakazu in 2,12,19, che ha preceduto nell'ordine i suoi connazionali Fujwara Arata in 2,12,34 e Sato Atsushi in 2,12,35. Fra le donne la russa Biktimirova Alevtinain in 2,34,39 ha preceduto l'etiope Guta Robe in 2,36,29 e la rumena Olaru Nuta in 2,36,42.
Come da tradizione, alla sera, si è svolta la cena delle medaglie al Ristorante Fortuna del Keyo Plaza Hotel, il rinomato ristorante Italiano situato nella Torre Sud del nostro hotel tutti rigorosamente con la medaglia al collo. Foto ricordo Terramia per tutti.
Nelle giornate seguenti un'escursione al Monte Fuji alla città di Yokoama ed all'antica città di Kyoto (dove andiamo col treno proiettile a 350 all'ora). Questa è l'escursione ideale per portare a casa il ricordo del Giappone Medioevale, lontano dalle luci scintillanti di Tokyo.
Vi do appuntamento ai primi di Novembre, dopo la maratona di New York 2010. L'avventura continua! Bastiano.


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