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gianni luciano stefanoIl 17 novembre 2013 abbiamo corso la Turin Marathon Gran Premio La Stampa.
Purtroppo per questo evento l’amico Daniele non è riuscito ad essere dei nostri ma io, Stefano e Gianni abbiamo corso anche per lui e lo aspettiamo per la prossima avventura.
Come al solito non è stato facile preparare la maratona, siamo passati dal freddo invernale al caldo estivo e ai tanti chilometri percorsi, si sono aggiunte come al solito le ripetute in salita e l’incubo dei 20x20 sui 400 metri.
In altri termini, ripetere 40 volte di corsa i 400 metri alternando un 400 veloce e un 400 lento, tra l’altro, da fare “anzi fatti” di notte al chilometro dove ci sono le luci gialle all’uscita di Sassari andando verso Sorso e Platamona.
Lo so, tre scemi con un grossa passione che il giorno della partenza per Torino se lo sono ricordato con un sorriso ma con tanta soddisfazione.
Già da quel momento però si faceva sentire la tensione perché dalle battute e ai sorrisi, si passava a dei lunghi silenzi dovuti alla concentrazione e al pensiero per la gara.
Siamo arrivati a Torino il venerdì notte sotto una pioggia torrenziale e un taxista simpatico che ci ha portato in albergo, ci ha consigliato un ristorantino carino dove andare a cenare degli spaghettoni chiamati chitarra.
Spaghettoni chitarra che ci hanno accompagnato per tutto il viaggio e non solo, c’è li siamo trovati anche nel pacco gara e li abbiamo quindi portati a casa.
La mattina dopo però ci siamo svegliati con un bellissimo sole e ci siamo diretti verso Piazza Castello per ritirare i pettorali di gara.
Camminando per le strade di Torino ci siamo resi subito conto che nella città si sentiva un aria particolare e quando siamo arrivati in Piazza Castello abbiamo capito che quella era la città dal nostro RE.
Se non avete visto Torino vi posso assicurare che è bellissima, basta solo alzare lo sguardo sulle palazzine che circondano i sui viali grandissimi e lunghissimi per capire che questa è una città regale.
Visitatela e dopo aver visto Piazza Castello, Piazza San Carlo, la Mole Antonelliana, il Parco di Stupinigi,  Via Po arrivando fino alle rive del Po per poi salire sulle colline di Torino (senza farvi mancare Superga) mi direte la vostra sensazione.
La domenica della gara la giornata era perfetta: nuvoloso; senza pioggia; senza vento; 12° gradi di temperatura.
La tensione comunque ci giocava brutti scherzi perché non facevamo altro che cercare un posto per andare in bagno.
Alla partenza da Piazza San Carlo tutta la tensione però era svanita in mezzo a tutti i maratoneti che si spintonavano e correvano il primo chilometro di gara.
Il percorso di gara è bello e pianeggiante, diventa solo un po’ noioso quando si esce dalla città e dai paesini vicino come Nichelino, perché non avevi il pubblico che ti sosteneva o non potevi distrarti guardando le bellezze dalle città.
Dal Km 30 poi inizi a percorre dei viali lunghissimi  in leggera discesa che ti portano al centro della città e all’arrivo, comunque, quei viali aiutano a tenere l’andatura anche se la stanchezza inizia a farsi sentire.
Io, Gianni e Stefano andavamo ad andature diverse ma anche se si correva da soli il pensiero era sempre per loro.
Gianni era dietro di me di qualche minuto a causa di una sosta di troppo in bagno, mentre Stefano dopo avermi sorpassato per ben due volte cause soste in bagno, si è dovuto arrendere al suo infortunio subito a pochi giorni dalla partenza che non gli ha consentito di mantenere la sua andatura ma non di finire la gara.
Così siamo arrivati al centro della città e ci siamo ritrovati in Corso Vittorio Emanuele II, Via Sacchi, Via Roma per poi arrivare nuovamente in Piazza San Carlo.
Attraversando quelle vie ti senti fortissimo grazie al pubblico ai bordi delle vie che ti incita e ti spenge verso il traguardo non sentendo neanche più la fatica o i dolori, così abbiamo raggiunto tutti e tre Piazza Castello conquistando un'altra impresa che si chiama Maratona.
Per la cronaca, l’organizzazione è stata perfetta anche se non è una delle maratone più importanti che ci sono in giro, il tutto però, era da grande manifestazione sportiva, c’erano anche le docce, mentre unico aspetto negativo è stata la mancanza delle griglie alla partenza.
Inoltre, anche se non è importante abbiamo fatto dei tempi di tutto rispetto per le nostre aspettative, ovvero: io con 3h18’14’’, Gianni alla seconda maratona in 3h20’19’’; Stefano con un tempo di tutto rispetto visto che a corso meta gara con una gamba rotta in 3h39’ 42’’.
In ogni caso, quel giorno, la magia della Maratona ci ha fatto un altro regalo che solo lei come una Strega Buona ci poteva regalare.
Percorrendo quei viali lunghissimi e bellissimi di Torino con le persone che ti acclamavano sui bordi delle strade come se stesse passando un Re, anche noi, anche se solo per una volta, ci siamo sentiti RE PER UN GIORNO.


Linea Diretta...
Fausto SolinasTore ScanuLuigi MundulaVirgilio Pirastru
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