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nanni torino1Certo non sono quello che viene definito dagli esperti, con un termine orribile, un “runner evoluto”, però adesso qualche mezza maratona nelle gambe l’ho messa, cinque per la precisione, a partire dall’ottobre del 2013.
Sarebbero state anche di più se un incidente stradale non mi avesse messo fuori gioco nei mesi della scorsa primavera; mi vergogno un po’ a dire che in quell’occasione, dopo aver verificato che ogni cosa fosse al suo posto, un pensierino mi è scappato: “porc….la mezza salta”. Perciò all’inizio del 2015 mi sono messo di buona lena per raggiungere un nuovo obiettivo tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile.
L’offerta di gare in questo periodo è abbondante, così dopo un po’ di ripensamenti alla fine la scelta è ricaduta sulla Santander Mezza Maratona Città di Torino, soprattutto perché partecipava anche mio compare Domenico Ventura, anche lui runner-non evoluto-trailer, che da tempo vive vicino a Torino. Un’occasione per condividere una passione comune e soprattutto organizzare un rigenerante post-gara. La prima competizione al di fuori dell’Isola, in un contesto splendido come la Città di Torino, una presenza annunciata di più di 1500 atleti, sono tutti fattori che suscitano in me qualche emozione e motivazione in più. Così i tre mesi di preparazione scorrono veloci.
Sotto la guida di coach Tore Scanu (che ripete il suo mantra “tranquillo, ce la fai facile” anche quando mi stancavo solo a vedere la tabella) sembra andare tutto per il verso giusto. Tempi buoni, recupero rapido, tabelle rispettate alla perfezione, tutto lascia presagire una buona prestazione.
Così, carico di entusiasmo e buoni auspici, salgo sull’aereo che mi porta a Torino.
I giorni prima della gara, ospite della splendida famiglia di mio compare, passano tranquilli, tra una chiacchierata e uno sguardo all’altimetria, la quale non sembra proprio piatta come gli organizzatori avevano annunciato. Mio compare, abituato al trail, mi prende in giro per i miei timori dovuti a qualche salita al 3%. E come volevasi dimostrare le “salitelle” ci sono eccome, o almeno il tanto da farmi pagare qualcosa nel secondo giro. Il percorso è bellissimo, nel cuore di Torino, con un passaggio su entrambe le sponde del Po e all’interno del Parco del Valentino.
Una salita piuttosto impegnativa si presenta dopo i primi chilometri, due strappi corti ma con pendenze impegnative nel transito del Parco del Valentino e una lunga ascesa verso la fine del percorso.
Concludo il primo giro, come da tabella, intorno ai 4’15’’/ Km, ma accumulo parecchia fatica che mi costringerà a rallentare nel successivo, senza però impedirmi di tagliare il traguardo col sorriso. Blocco il cronometro e gioisco, è comunque PB: 1:32:03’. Arriva Domenico, anche lui radiante per il suo tempo, e ci ricongiungiamo con Gerardo e Valeria, amici e partecipanti della 10 Km. Subito una foto e una birra, si brinda a 4 PB. Evviva!


Linea Diretta...
Fausto SolinasTore ScanuLuigi MundulaVirgilio Pirastru
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