Utilizziamo i cookie tecnici per essere sicuri che tu possa avere una migliore navigazione sul nostro sito.
Accedi all'informativa estesa per leggere le informazioni sull'uso dei cookie e su come scegliere quale cookie autorizzare. Cliccando sul tasto "Ok, ho capito!" o proseguendo nella navigazione, si acconsente all'uso dei cookie.

rossella veronaSalve amici della Monte Acuto, mi present, sono Biagio il marito di Rossella una delle vostre ultime tesserate; Nell'attesa che mia moglie trovi il tempo di scrivere la sua esperienza alla Giulietta&Romeo Half Marathon, la mezza maratona degli innamorati che quest'anno si è diaputata il giorno di San Valentino, vi racconterò io quella giornata dal punto di vista del tifoso/accompagnatore.
Precisiamo subito che la colpa è mia se Ro è diventata una runner, poi lei ci ha messo la testardaggine Sarda (forza di volontà),  le gambe, la mente e il cuore, ma l'input iniziale è arrivato è stato proprio il mio, un giorno vi racconteró com'è nata Rossella Runner, ma adesso dedichiamoci alla gara.
La giornata inizia con il suono della sveglia, la mia prima preoccupazione è andare alla finestra a controllare se piove, la prima preoccupazione di Ro è chiedermi se piove, mento, lei si fida e continua con le normali attività.
Usciamo di casa si accorge che piove e mi guarda "prima non pioveva - dai vedrai che a Verona non piove" le dico, seconda bugia della giornata, avevo controllato il meteo e non era affatto rassicurante.
A questo punto devo precisare che noi viviamo a Cremona e che Ro veniva da una pessima settimana con qualche giorno di febbre e un solo allenamento con sensasioni negative, infatti era indecisa se mollare, ho dovuto mentire per forza.
Dopo un minuto arrivano i nostri 2 ½ amici, Michela, Gianluca e Riccardo che ancora deve nascere...
Loro non sanno cosa vuol dire correre, Gianluca è addirittura mezzo uomo e mezzo bradipo ma ci accompagnano sempre semplicemente perché sono amici sinceri.
Il trasferimento è tranquillo la pioggia ci segue sempre, fortunatamente prima di Verona diminuisce diventando la pioggerellina che caratterizzerà tutta la gara.
Troviamo subito i parcheggi dedicati,scendiamo dall'auto e seguiamo il flusso di runner fino al palazzetto del ritiro pettorali, completiamo le operazioni di routine, non abituati a così tanta gente, 11400 iscritti, Rossella si gasa nel frattempo arrivano anche i messaggi di incoraggiamento del presidente Fausto Solinas e di Tore Scanu, adesso il morale è al top.  
Ci facciamo un pò di foto lei indossa una canotta con un cuore e una dedica per me.
Mentre Ro si avvicina in griglia la sua tifoseria si dirige verso la navetta, messa a disposizione dal l'organizzazione, che ci porterà in zona arrivo.
Partiamo quasi contemporaneame e per alcuni tratti vediamo i corridori correre nella corsia vicina.
Scesi dalla navetta arriviamo subito in piazza Bra dove è situato l'arrivo, l'Arena e un palazzo dove si svolge una mostra di Van Gogh.
Van Gogh può aspettare magari se faremo la maratona di Amsterdam, abbiamo fame e ci incamminiamo verso piazza Erbe, dove troviamo un localino che serve gelati crepes e  altre squisitezze supercaloriche, ma cosa molto importante si trova proprio sul percorso.
Ed è li che mentre aspetto una waffel con caramello e burro fuso (davvero buona ), sento la sirena dell'apripista, mi affaccio fuori e, qualche secondo dopo il passaggio dell’apripista, intravvedo il primo campione, manco a dirlo Keniano, aspetto qualche secondo e passa il secondo, anche lui Keniano e poi il terzo, indovinate un po Keniano, ma a tenere alti i colori nazionali ecco che passa al quarto posto La Rosa (in bocca al lupo per Rio, Stefano).
La fortuna vuole che nel locale non c'è niente di preconfezionato quindi la gentilissima ragazza che ci ha servito ci impiega un pochino a prepararmi la waffel.
Sento la seconda sirena questa volta è l'apripista delle donne, di che nazionalità sarà? Kenia ovunque. Arriva la waffel  mentre passa l'ennesima Keniana, vengo avvisato dai miei amici, loro sono rimasti dentro incuranti del fatto che dei campioni gli stavano sfilando a pochi passi in tutta l'eleganza che la corsa puo esprimere, vi assicuro che vedersi passare a un paio di metri keniani italiani o qualsiasi altro cittadino del mondo che esprime quell'eleganza nella corsa è uno spettacolo emozionante.
Torniamo alla telecronaca rinuncio alla waffel voglio vedere passare la prima italiana ed eccomi accontentato,  la vedo spuntare da dietro l'angolo è la Straneo, non ho neanche bisogno di leggere il nome sul pettorale ho il telefonino pronto per scattare la foto, appena è a distanza di voce mi scappa un incitamento "Vai Valeria" e lei, probabilmente capisce che non sono il solito turista che si mette a bordo strada a incitare chiunque passi e no, io l'ho chiamata per nome io so chi è, mi alza il pollice in segno di saluto e mi sorride.
Che fortuna anche se non non è ben a fuoco riesco a scattare la foto mentre l'atleta ringrazia il suo tifoso.
Piu tardi scoprirò che si è ritirata poco dopo essermi passata davanti per problemi muscolari, mi dispiace, un imbocca al lupo per Rio Valeria.  
Adesso waffelllll!!!!!! Mangio con un occhio fuori per osservare la gara; E ora di dirigerci all'arrivo.
Ci incamminiamo  seguendo un percorso diverso per ammirare Verona, la  giornata e grigia e la pioggerellina cesserà solo a fine gara.
Incrociamo di nuovo il percorso di gara aspettando di veder passare Ro ma niente.
Da qualche parte si sente la musica degli sbandieratori, ma nostante il folklore e la città bellissima Rossella ci dirà che il tifo lungo il percorso era deludente.
Siamo all'arrivo ma c'è troppa gente tutti amici e parenti dei partecipanti ovviamente ho rischiato di essere accecato un paio di volte da un ombrello, c'è un maxi schermo dal quale si vede il passaggio degli atleti all'interno dell'Arena ma è molto difficile identificare Rossella.
Alla fine la vediamo arrivare con un colpo di fortuna la seguaimo fin dopo l'arrivo, riesce a vederci nonostante l'affollamento di atleti dopo il traguardo.
Qualche minuto dopo ci baciamo, foto di rito e via alla navetta adesso è ora della doccia e di cambiarsi. Poi ci aspetta un buon pranzo e la città degli innamorati da visitare.
Lascio Verona con il rimpianto di non aver mangiato una seconda waffel, ma comunque soddisfatto dalla tenacia dimostrata da mia moglie.
Un saluto. E se passate da Cremona venite a trovarci.

Biagio Liotta


Linea Diretta...
Fausto SolinasTore ScanuLuigi MundulaVirgilio Pirastru
  • 1
  • 2