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sport saluteAlla presenza di una numerosa rappresentanza di studenti con i propri docenti, addetti ai lavori, atleti e preparatori si è svolto con sucesso il 2° Convegno “Sport è…Salute“. Con attenzione e interesse sono state seguite le relazioni degli oratori, Dottor Alessandro Tucconi, che ha parlato dei disturbi del ritmo cardiaco nell’atleta, Dottor Dino D’Elia, il quale ha parlato dei benefici effetti dell’attività fisica regolare, e infine Dottor Paolo Pireddu (Prevenzione del doping), che ha affermato che il doping più efficace è una sana e corretta alimentazione a base di prodotti naturali e ricchi di vitamine. Durante il convegno sono stati premiati 2 elaborati sul tema “Il ruolo dello sport nella maturazione psicofisica dei giovani” estratti a sorte tra i numerosi elaborati pervenutici da centinaia di studenti delle medie e delle superiori del Monte Acuto, tutti bellissimi e di ottima esecuzione.I temi sorteggiati sono quelli di Angela Chirigoni della media nº 1 di Ozieri (atleta Cus Sassari) e di Laura Arras del Liceo Classico di Ozieri.
Nella discussione finale sono intervenuti allenatori, dirigenti e atleti che hanno parlato delle loro esperienze personali.

Il programma:

Moderatore : G. Luigi Cherchi - Medico della "Monte Acuto Marathon"

Ore 17,30 : " Disturbi del ritmo cardiaco nell' atleta "

Alessandro Tucconi - Cardiologo

Ore 18,00 : " I benefici effetti dell' attività fisica regolare sul sistema cardio-vascolare "

Dino D' Elia - Primario Internista

Ore 18,30 : " Prevenzione del doping "

Paolo Pireddu - Specialista in Medicina dello Sport

Discussione

Estrazione e premiazione di 2 premi da 150 Euro ciascuno al miglior elaborato inviatoci dagli studenti delle scuole medie e superiori dei paesi del Monte Acuto.

I temi premiati:

Tema 1) Lo sport è un'attività molto importante, necessaria e salutare al nostro organismo. Tuttavia c'è chi afferma che alcuni sport siano da escludere nella prima adolescenza, come il calcio, ad esempio, che in età troppo giovanile deforma gli arti; O ancora c'è chi crede che i ragazzi debbano dedicarsi solo allo studio!! Io concordo affatto con queste tesi. A mio avviso, infatti, l'attività fisico -sportiva, svolta o meno ad alto livello agonistico, deve essere considerata come un aspetto primario della formazione globale di noi giovani, in quanto serve ad avviarci a diventare adulti equilibrati.La salute del corpo migliora con l'esercizio fisico: l'attività ginnica, il movimento delle membra, le passeggiate, le gite...; Tutte varie forme di sport tengono attivi i nostri muscoli, li fortificano, arricchiscono il sangue, rinforzano i polmoni. Lo sport pertanto, oltre che dare benessere al nostro organismo, armonizza il rapporto psiche-corpo e, secondo il detto latino "mens sana in corpore sano", quando il corpo è fisicamente sano, lo è anche la mente, lo spirito. Secondo me, se la persona è sana, forte ed energica non solo conserva un animo sereno e gioviale, ma riesce ad affrontare i bisogni dell'esistenza, le difficoltà e i problemi della vita. Penso, inoltre, che lo sport, soprattutto per ragazzi timidi ed introversi rappresenti un valido momento di socializzazione, di incontro con gli amici con i quali trascorrere momenti sereni, di svago e in particolare di liberare la mente dalla fatica e dallo stress accumulato durante la giornata. Chi si rintana a casa, a mio parere, può sentirsi ancora più oppresso dai pensieri, perdere la sua briosità; l'esistenza poterebbe apparirgli come un peso insopportabile!! E la mente, come il corpo, ha bisogno di moto, di "ginnastica", cioè sviluppare le sue energie. Io sono una tredicenne che pratica ormai da alcuni anni, a livello agonistico, l'atletica leggera, un'attività che svolgo all'aria aperta e mi permette di ritrovarmi tra amici, pertanto sono in grado di sostenere tutte le tesi che ho affermato. Molte volte, prima degli allenamenti sono nervosa e stressata, ma dopo la mia bella "corsetta" ritorno a casa con la mente libera e rilassata!! Lo sport, certamente, richiede molto sacrificio e impegno, specialmente per coloro che devono praticarlo con regolarità. Io ci tengo molto a raggiungere alti risultati e, pur mettendocela tutta, faccio ciò che mi è possibile fare perché riconosco che il corpo non deve essere sottoposto ad uno sforzo eccessivo, né lo sport deve diventare fine a se stesso. Purtroppo, per molti, l'attività fisica praticata può diventare una grande " ossessione" e c'è chi non esita a far uso di anabolizzanti, "sostanze doppanti" pur di essere imbattibili, dei grandi campioni, dei "miti". Come ho già detto, benché io tenga molto ad arrivare ad un certo traguardo, non farei mai ricorso a certe sostanze perché non sarei me stessa, ma mi sentirei, anche profondamente in colpa verso colora che credono in me, nelle mie potenzialità. Qualche gara può anche andare male, ma non mi abbatto perché mi ripeto: " La prossima volta andrà senz'altro meglio!!", mi sento ugualmente felice e mi consola il pensiero che quando gareggio, anche in altre località, sto insieme con altri ragazzi, che vivono le mie stesse emozioni e instauro nuovi rapporti di amicizia e di dialogo, oltre che di complicità. Eppure le immagini, le notizie che sempre più spesso apprendiamo dalla TV o leggiamo sui giornali dimostrano che lo sport si sta trasformando in un'occasione per far esplodere violenza, soprattutto negli stadi che ospitano incontri di calcio (lo sport che gli italiani più amano e riscuote particolare attenzione!), ma che pressoché ogni domenica stanno diventando veri campi di battaglia per il clima di rivalità che si crea tra le opposte tifoserie, prima, durante o dopo le partite....Gente che perde completamente il controllo del proprio comportamento, come se vincere o perdere una partita fosse la cosa più importante del mondo, ma che, a mio avviso, non sente lo sport come un gioco, ma sempre più come una competizione esasperata. E non solo....si sta trasformando in un'attività "sporca" perché non si pensa innanzi tutto alla salute, al benessere fisico e psichico, ma in agonismo esasperato, con l'idea fissa che bisogna vincere per forza. E c'è persino chi sacrifica il suo avvenire, abbandona gli studi perché crede che lo sport debba essere collocato al primo posto nella propria vita, diventare un mito. Per me sono scelte di vita sbagliate perché sono convinta che si possa nel contempo lavorare, studiare ed allenarsi regolarmente; basta saper organizzare i tempi!! Per concludere vorrei ribadire che lo sport in tutte le sue varie forme, e soprattutto per noi giovani, è un modo sano di crescere, pertanto dovrebbe avere nella scuola un punto di forza per la sua valenza educativa, per incoraggiare l'agonismo, (inteso come ricerca di nuovi campioni) e accrescere la passione per le competizioni sportive. Spero infine che lo sport torni ad essere un gioco, un modo di divertirsi e distrarsi e venga concepito da tutti nel vero significato di sportività. Angela Chirigoni - 3^ D Scuola Media n°1 "Grazia Deledda", Ozieri

Tema 2) Sin dall'antichità allo sport è sempre stata attribuita una notevole importanza, basti pensare all'antica Grecia e ai giochi olimpici, ancora oggi praticati, per i quali si svolgevano importantissimi preparativi e ai quali si attribuivano grandi onori. Perché tanta importanza allo sport?L' attività fisica contribuisce notevolmente al benessere fisico e psichico del nostro corpo e, quindi, anche alla nostra bellezza: muoversi esercita, infatti, un'azione positiva sul metabolismo, sulla circolazione del sangue, sulla respirazione, tonifica i muscoli e aiuta ad eliminare le tossine.Spesso i ritmi di vita attuali impediscono alla maggior parte di noi di svolgere con regolarità un'attività sportiva. Tuttavia talvolta ci dimentichiamo o ignoriamo totalmente che può essere più salutare passeggiare a sport faticosi. La vita odierna, infatti, è sempre più caratterizzata dall'utilizzo di strumenti che riducono la nostra attività motoria, fino a farci diventare sedentari: l'automobile, l'ascensore, gli utensili domestici, hanno modificato le abitudini dell'uomo, eliminando il più possibile la fatica fisica e il moto delle sue attività. Una regolare attività fisica ha invece effetti benefici che aiutano a prevenire e combattere gran parte dei mali della nostra epoca.Lo sport, esercitando un'azione positiva sul metabolismo, favorisce l'utilizzo dei grassi di deposito, il mantenimento del livello normale della glicemia e l'eliminazione delle tossine;Migliora la capacità circolatoria e respiratoria, irrobustisce la fasce muscolari aiutando a prevenire i dolori dovuti a posizioni scorrette, ed impedisce la degenerazione delle articolazioni. Recenti indagini hanno dimostrato che i longevi vivono per lo più in zone rurali e montagnose, il che significa che nella loro vita lo sforzo fisico è costante. L' abitudine di correre, è ormai decisamente stabilita, determina una riduzione notevole delle malattie cardiovascolari. Per praticare sport, e in generale ogni sforzo fisico, il corpo deve disporre di sufficiente energia, che viene ricavata dall'alimentazione e dalle riserve immagazzinate. Per sfruttare pienamente i benefici del moto, è comunque necessario scegliere attentamente il tipo di attività fisica cui dedicarsi. Si devono evitare gli sforzi bruschi o troppo intensi, che risultano molto rischiosi per l'apparato cardiocircolatorio, e l'agonismo esasperato che, favorendo l'accumulo di sostanze tossiche nei muscoli, accelera i processi di invecchiamento. E' quindi buona norma praticare sport con regolarità, evitando di lanciarsi, magari sull'onda dell'entusiasmo, in un'attività fisica intensa per un certo periodo di tempo, per poi ricadere in una prolungata attività. Come già detto, esistono sport molto semplici da praticare ma anche estremamente utili quali per esempio la corsa e le lunghe passeggiate che migliorano sensibilmente la circolazione e la capacità respiratoria. Infatti aumentando con gradualità il movimento si costringe l'organismo a favorire un maggior apporto di ossigeno, quindi più sangue ai tessuti, più aria ai polmoni, maggior velocità negli scambi e così via. Sono ovvie, inoltre, le virtù rilassanti dell'attività fisica che dovrebbero diventare vera e propria abitudine: non bisogna, infatti, dimenticare che l'immersione nell'ambiente naturale e il distacco dalla mente dai pensieri quotidiani costituiscono sicuramente delle medicine accessibili a tutti, le cui virtù vengono spesso dimenticate. Laura Arras - 3^ B Liceo Classico, Ozieri


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