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fabio cannasSono stati due giorni di gare meravigliose , tra sabato 22 e domenica 23 ottobre, che la Fiamma Macomer ha regalato al nutrito gruppo di podisti che hanno scelto di partecipare all'ultra Maratona di Macomer, valida per l'assegnazione del titolo Italiano Iuta della specialità. Nel primo giorno si è svolta una gara di 21 km, la ormai collaudata "Corsa Verde" mentre nel secondo giorno ha avuto luogo l'ultramaratona di 60 km.
Le due gare si sono svolte all'interno del bosco di Sant'Antonio, a 5 chilometri da Macomer, per cui buona parte del percorso era su sterrato assolutamente mozzafiato e spettacolare gradito da tutti i partecipanti.
L'organizzazione è stata perfetta, gli atleti e non sono stati coccolati come degli alunni al loro primo giorno di scuola; Infatti l'assistenza fornita dai dirigenti della Fiamma Macomer è stata sicuramente eccellente e di molto oltre la media delle gare isolane.
Notevole anche il contributo di Carlo Fenu, responsabile Iuta in Sardegna che insieme a Norma e Paolo si è dato molto da fare onorando anche la gara con la sua partecipazione.
Per il secondo anno consecutivo un nostro atleta vince il titolo italiano di ultramaratona di categoria.
Infatti il nostro Nicolo Spano, dopo una gara accorta e attenta a non sprecare inutili energie si è piazzato al primo posto nella categoria MM50.
calcaterra_gegiaBene si è comportato anche il nostro Pierluigi Salis che ha completato entrambe le prove previste, soffrendo più del dovuto nella seconda tappa di 60 chilometri portata comunque a termine scortato sino al traguardo da Laura e Paola.
Nella prima tappa, quella del sabato mattina presenti altri quattro nostri atleti tra i quali l'esordiente Fabio Cannas (foto in alto a sinistra) che è stato letteralmente scortato da Stefano Salis, Luciano Boiano e Daniele Mallocci.
Anche Tonigno Dettori ha voluto partecipare dimostrando tanto entusiasmo, compiendo solo un giro.calcaterra gegia
La gara ha visto la partecipazione di Giorgio Calcaterra (nella foto con Luigi) vincitore assoluto, di Marco Olmo personaggio inarrivabile che a 63 anni corre e vince gare come un ragazzino e di Filippo Salaris, portacolori della Podistica Amatori Olbia che sino alla fine ha cercato di soffiare il primo posto a Calcaterra arrivando 2° assoluto.
In campo femminile Cecilia Mora e Veronica Correale hanno dominato la scena.
Questi i primi 10 posti della classifica assoluta maschile: 1° Giorgio Calcaterra (Rc Futura Roma) in 5:41'32" (1:19'48" nella 21 km. e 4:21'44" nella 61 km.); 2° Filippo Salaris (M40, Podistica Amatori Olbia) in 5:47'00" (1:20'31" e 4:26'29"); 3° Vincenzo Tanca (M35, Atletica Ploaghe) in 5:51'18" (1:19'56" e 4:31'22"); 4° Marco Olmo (M60, Roata Chiusana Cuneo) in 6:17'14" (1:31'19" e 4:45'55"); 5° Lorenzo Pisani (M45, Atletica Capoterra) in 6:25'05" (1:25'19" e 4:59'46"); 6° Marco Pittau (Olimpia Villacidro) in 6:27'44" (1:26'17" e 5:01'27"); 7° Francesco Tuveri (M45, Gruppo Pol. Dil. Assemini) in 6:35'55" (1:30'24" e 5:05'31"); 8° Davide Ribichesu (TM, Podistica Sassari) in 6:38'22" (1:35'01" e 5:03'21"); 9° Giampaolo Bussu (M50, Atletica Orani) in 6:39'53" (1:31'58" e 5:07'55"); 10° Gavino Ruzzu (M40, Gynnasium Alghero) in 6:44'53" (1:29'44" e 5:14'25").
Questi i primi 5 posti della classifica assoluta femminile: 1^ Cecilia Mora (F45, As. Caddese Vb.) in 6:35'52" (1:36'07" e 4:59'45"); 2^ Veronica Correale (Cus Tirreno Roma) in 7:09'12" (1:41'48" e 5:27'24"); 3^ Alessandra Ardau (F45, Pol. Jolao Iglesias) in 8:25'53" (2:02'13" e 6:23'40"); 4^ Marta Piga (F45, Nuova Atl. Sestu) in 8:43'26" (1:59'06 e 6:44'20"); 5^ Alessandra Loddo (F45, Atletica Orani) in 8:50'01" (1:55'28" e 6:54'33").
Il nostro Nicolò come detto vincitore del titolo italiano di ultramaratona MM50 si avvicina felice al nostro redattore e urla incontenibile - 'LA MONTE ACUTO S'È DESTA'- e parla della sua prestazione:
-l'ottima muscolatura e la forza di carattere mi stanno portando a preferire le Ultramaratone a discapito delle gare regionali; in questo tipo di gare riesco a dare il meglio di me stesso e spesso ci sono riuscito non tanto per la buona preparazione atletica quanto per la testa dura.
Infatti delle gambe muscolose non sempre ti aiutano in questo tipo di gara ma la testa riesce a farti fare delle cose impensabili.
E' quello che mi è accaduto nella Ultra di Macomer.
Mi sono iscritto alla gara perchè organizzata dalla carissima amica Norma e dalla sua Società La Fiamma, ma la preparazione era pessima, infatti dopo la 100 chilometri del Magraid e il giro della Sardegna per la Talassemia ho avuto un rifiuto verso la corsa e perciò uscivo a correre giusto un paio di volte alla settimana.
Sapevo di dover soffrire tantissimo ma, come vi dicevo, non potendone fare a meno l'ho fatta.
Già il sabato per la 21 km sono arrivato stremato.
corsa verde 2011La domenica, nella 60 km, durante i primi quaranta ho pensato addiritura di fermarmi tantissime volte ma poi quando ho iniziato a vedere davanti a me degli atleti è stato come se avessi cambiato le batterie, le gambe hanno ripreso a girare e piano piano ho raggiunto gli amici li ho sorpassati e con grande sacrificio sono arrivato al traguardo.
Ero stanco ma felicissimo per aver finito anche questa fatica e la ciliegina sulla torta è stato il fatto che nella classifica Fidal mi sono piazzato terzo e nella classifica IUTA sono campione italiano di categoria.
Il dopo gara è stato bellissimo, siamo stati coccolati da decine di persone dello staff sempre gentili e sorridenti che non ci hanno fattocorsa_verde_2011 mancare niente .
Ma il fatto importante che riguarda il significato del titolo del mio commento è che a ottobre ho ripreso a partecipare anche alle gare in giro per la Sardegna con giri di telefonate e mail abbiamo riformato un gruppo per poter andare numerosi alle manifestazioni per vedere nuovamente le canotte della Monteacuto intrise di sudore è stato un piacere enorme.
E' bellissimo rivedere i compagni di Società con cui intrattenersi nel dopo gara per fare un pò di casino insieme, era un piacere che non provavo da tanto. Ho iniziato con Borore, altra manifestazione a cui non potevo mancare per la protesta dello scorso anno e ho continuato con Usini, Orosei, Bidderosa e Sorso.
In queste ultime manifestazioni come Monteacutini eravamo tanti e questo ci ha permesso di passare delle ore piacevoli insieme.
Eravamo tanti ma ne mancavano altrettanti, perciò faccio un invito a tutti gli iscritti: RIPRENDETE ANCHE VOI A PARTECIPARE ALLE GARE per poter assaporare il piacere della competizione e anche quando per qualche acciacco non potete correre, venite ugualmente per passare un dopo gara in compagnia e spensierati.
Anche questo è appartenere a una Società forte e viva come la Monte Acuto Marathon.
Un abbraccio a tutti.


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