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gegia NYL'affetto immenso che mi lega a questo individuo, che definirei per metà Uomo e per metà Sagoma, avrebbe dovuto farmi calare nella parte di un improbabile critico letterario con l'intento di stroncare la prima e a questo punto spero non ultima fatica letteraria del nostro Gegia. Inizialmente la mia inesauribile vena ironica e anche umoristica volevano giocare sul libro di Luigi Mundula "Io e la maratona, una passione infinita" in modo impietoso. L'intenzione era proprio di stroncarlo a regola d'arte qualunque fosse stato l'esito della lettura. Ed invece mi trovo qui a dover scrivere una frase che mai avrei pensato di dover pronunciare:"Questo libro è un opera d'arte"!!! L'ho praticamente letto, sono circa 250 pagine, nel fine settimana tutto in una volata. Certo si può criticare una certa ripetitività, l'uso di un italiano molto semplice e scorrevolissimo che fa storcere il naso ai puristi pomposi della lingua, il mancato approfondimento di alcune tematiche che lo avrebbero reso più completo ed il mancato calarsi in alcune pagine sui personaggi incontrati magari andando a scavare un po' più in profondità sul loro io e sul rapporto creato insieme. Ma tutto questo passa in subordine in confronto alla grande simpatia che c'è in ogni racconto, alla grande passione che emerge in ogni singola avventura che è riportata, alla volutamente credo assenza di filosofia spicciola sul nostro amore per questa disciplina che avrebbe potuto deragliarlo in una strada troppo autoreferenziale. Anche se il libro parla di se stesso è un libro in cui tutti noi maratoneti possiamo trovarci ed immedesimarci. Questo libro è una vera storia d'amore di quelle che si sognano per tutta la vita. La maratona e correre per poter correre una maratona è per Gegia quello che qualsiasi innamorato vede e trova nella sua compagna di vita. E' amore, attenzione, scrupolo, ansia di perdita, sofferenza, luce ed oscurità, riso e pianto, dolcezza e amarezza. E' completamento ed inebriamento. Ho riso davvero tanto in alcuni momenti davanti alla genuina sfacciataggine di alcuni aneddoti. Ho riso fino a piangere in alcune situazioni, che in certi casi già conoscevo, vissute dal grande amicone. Ho pensato a quanto vere fossero le sue emozioni. A quanto correre quei 42 km e 195 metri fosse come non essere mai padrone delle proprie emozioni ma vittima desiderata di un mondo, appunto la maratona, che è unico per chi ama correre. La maratona impedisce di razionalizzare e lascia che sia tutto condotto dal cuore. Quello che emerge con forza nel libro e che condivido appieno è che correre è la cosa più bella al mondo come fare all'Amore con la S maiuscola. Che correre ti avvicina alla gente e ti fa conoscere grandi sentimenti d'amicizia. Ma se davvero vuoi che la corsa tolga fuori di te l'emozione più grande in assoluto allora devi almeno una volta nella vita provare ad affrontare questa sfida con i 42km e 195m. Oltre no, stai affrontando un sentiero diverso. Comprate questo libro, vero viaggio nello spasso. E' una sniffata di cocaina. Una sana ed impagabile trombata. E' qualcosa che avrei voluto scrivere io. Insomma questo libro è un Atto d'Amore indelebile. C'è tutto il nostro mondo e c'è quel simpaticone che mi aveva promesso una copia gratis e che invece me l'ha fatta pagare 15€ nonostante in copertina ci sia scritto 14,90!!! C'è una strana dimenticanza però. Ogni capitolo ha un suo sottofondo musicale.....manca solo Bruce e forse Born to Run ci stava bene sotto il titolo. Un abbraccio amore.


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Fausto SolinasTore ScanuLuigi MundulaVirgilio Pirastru
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