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Il
sovrallenamento
Il
termine sovrallenamento
è stato introdotto da Hatfield (1988) per descrivere una serie di
sintomi causati, sostanzialmente, da un alterato rapporto tra
allenamento e recupero.
Il
sovrallenamento è una condizione abbastanza frequente, una sindrome
piuttosto complessa le cui cause vanno ricercate in diversi fattori
scatenanti.


Osserviamo lo schema riportato in figura: i risultati, intesi come il
miglioramento della prestazione atletica, dipendono, sostanzialmente da:
allenamento: causa uno
stress all'organismo e lo stimola
ad adattarsi migliorando le proprie capacità prestative;
alimentazione: assicura i substrati energetici necessari durante
l'allenamento ed il recupero;
riposo
o recupero: insieme di modificazioni ed aggiustamenti fisiologici che
consentono all’organismo di ripristinare la situazione di equilibrio
psico-fisico che una situazione di stress (allenamento) è andata ad
alterare.
Come
possiamo notare osservando le diverse figure, basta che uno solo di
questi tre elementi sia alterato per influenzare negativamente i
risultati. Se queste carenze perdurano nel tempo si può entrare nella
suddetta fase di sovrallenamento, con ristagno o addirittura involuzione
della prestazione.
CAUSE DEL SOVRALLENAMENTO
allenamento eccessivo e inadeguato al proprio stile di vita
allenamenti eccessivamente standardizzati
sonno
insufficiente
stile
di vita troppo stressante
competizioni troppo frequenti
problemi di salute
alimentazione inadeguata e/o sbilanciata
intossicazioni alimentari da eccesso di determinati
integratori
problemi psicologici (relazionali, familiari, sociali, lavorativi, ecc.)
COME
RICONOSCERE IL SOVRALLENAMENTO?
Il
sovrallenamento si può manifestare tramite uno dei seguenti sintomi:
battito cardiaco a riposo
accelerato
fatica
eccessiva durante l'allenamento anche a battiti cardiaci medio bassi;
difficoltà a far salire la frequenza cardiaca durante l'allenamento;
difficoltà a far scendere la frequenza ai valori normali durante il
recupero
apatia, insonnia, irritabilità, depressione
amenorrea (nelle donne)
calo
eccessivo di peso
perdita di appetito, desiderio incontenibile di dolci
infezioni ricorrenti, abbassamento delle difese immunitarie
variazioni ormonali: eccesso di
cortisolo, ACTH e
prolattina
indolenzimento muscolare cronico,
tendiniti e problemi articolari
Se si
riconoscono alcuni di questi sintomi, è bene riposarsi per almeno una o
due settimane, consumando una quantità di nutrienti leggermente
superiore alla norma.
SOVRALLENAMENTO: STRATEGIE PER PREVENIRLO
La
prevenzione del superallenamento è molto importante in quanto, è molto
facile entrare in questa condizione e molto difficile uscirne. Le
strategie per prevenirlo comprendono:
RIPOSO
ADEGUATO: concedersi un periodo di riposo abbastanza lungo tra un
allenamento e l'altro; dormire almeno 7-8 ore a notte; migliorare la
qualità del sonno (temperatura e umidità controllate,
materasso adatto, ecc..); favorire
il recupero con massaggi, creme o bagni di sali ed acqua calda
APPROCCIO MENTALE POSITIVO: accettare i propri limiti, affrontandoli con
la convinzione che con impegno e forza di volontà si possono superare
NON
ALLENARSI PER UN TEMPO ECCESSIVO: i livelli di cortisolo iniziano ad
aumentare significativamente dopo 40-50 minuti dall'inizio
dell'esercizio e contemporaneamente diminuiscono quelli di
testosterone.
CONTROLLARE PERIODICAMENTE I PROPRI VALORI EMATICI: ed in particolare
ematocrito,
emoglobina, testosterone, cortisolo,
ACTH, prolattina, linfociti; se si nota una diminuzione di ematocrito
ed emoglobina e/o una diminuzione del rapporto testosterone/cortisolo
e/o un aumento di
neutrofili, eusinofoli e basofoli,
probabilmente si è entrati in una fase di superallenamento
SEGUIRE UNA DIETA EQUILIBRATA: assumere i vari nutrienti nelle giuste
proporzioni (variabili da sport a sport); se si segue una
dieta iperproteica concedersi dei
giorni in cui diminuire l'apporto proteico ed aumentare quello
glucidico; non demonizzare i grassi, ma assumerli nelle giuste
proporzioni; concedersi delle giornate in cui assumere quantità elevate
di calorie.
ASSUMERE INTEGRATORI SENZA ABUSARNE: l'utilizzo degli integratori può
essere utile nel caso di ridotto apporto con la dieta o di consumo
eccessivo durante l'attività fisica; a tale scopo si possono utilizzare
integratori multivitaminici e minerali, glutammina, BCAA, antiossidanti,
ferro ed acido folico,
maltodestrine e
sali minerali durante
l'allenamento. Nella categoria rientrano molti altri prodotti, ciò che
conta è che la loro assunzione non sia causale ma legata ad una
comprovata carenza.
ADATTARE L'ALLENAMENTO AL PROPRIO STILE DI VITA: ovviamente chi conduce
uno stile di vita particolarmente stressante, pieno di impegni e
attività logoranti sia dal punto di vista fisico che mentale, non può
pretendere di allenarsi come chi lavora poche ore al giorno seduto
dietro ad una scrivania.
CONCEDERSI DEI PERIODI DI RIGENERAZIONE PERIODICA: all'interno del
proprio programma di allenamento prevedere una settimana di scarico al
termine di ogni mesociclo; al termine di ogni microciclo sospendere
l'attività principale per qualche settimana e concedersi un periodo di
riposo caratterizzato dalla pratica di attività ludiche. |