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una conoscenza
profonda dell’argomento, con il rischio di trasferire concetti
inesatti o luoghi comuni, talvolta privi di fondamento.
Gli antiossidanti sono sostanze (chimicamente si dice molecole),
capaci di intercettare i radicali liberi, ovvero altre molecole che
si formano nell’organismo durante i normali processi metabolici.
In pratica, per vivere, per muoversi, per lavorare o per correre, il
nostro organismo brucia ciò che noi introduciamo con il cibo e
questo processo produce l’energia necessaria ad affrontare tutte le
attività della vita.
Quando l’organismo estrae l’energia dal cibo, lo fa con un vero e
proprio processo di combustione, mediata e regolata da molti fattori
biochimici, ed a pensarci bene è stupefacente come riesca a farlo
lentamente ed i maniera controllata, senza andare in contro ad un
processo di autocombustione.
Nella vita
quotidiana è comune sentire parlare di antiossidanti, ma spesso ci
si avventura in questa materia senza avere una conoscenza profonda
dell’argomento, con il rischio di trasferire concetti inesatti o
luoghi comuni, talvolta privi di fondamento. Gli antiossidanti sono
sostanze (chimicamente si dice molecole), capaci di intercettare i
radicali liberi, ovvero altre molecole che si formano nell’organismo
durante i normali processi metabolici. In pratica, per vivere, per
muoversi, per lavorare o per correre, il nostro organismo brucia ciò
che noi introduciamo con il cibo e questo processo produce l’energia
necessaria ad affrontare tutte le attività della vita.
Quando l’organismo estrae l’energia dal cibo, lo fa con un vero e
proprio processo di combustione, mediata e regolata da molti fattori
biochimici, ed a pensarci bene è stupefacente come riesca a farlo
lentamente ed i maniera controllata, senza andare in contro ad un
processo di autocombustione. Questa attività continua e sofisticata,
come tutte le combustioni, produce però alcune molecole dannose e/o
aggressive: alcune di queste sono dei radicali liberi, ovvero
molecole aggressive che possono creare problemi di diversa natura
alle cellule del nostro organismo.
Il corpo umano ha però adottato una serie di meccanismi complessi,
che coinvolgono molecole dal nome difficile (vedi glutatione
perossidasi), per difendersi dalla continua aggressione dei radicali
liberi.
I radicali liberi (free radicals) producono delle reazioni chimiche
nel nostro organismo che possono essere rappresentate come una palla
da biliardo che colpisce altre palle messe in fila. Se qualcosa non
interviene a fermare il rotolamento delle palle, la prima colpisce
la seconda, che colpisce la terza, poi la quarta e così via.
Possiamo immaginare che il ruolo degli antiossidanti sia quello di
interrompere questa sequenza, riducendo così l’aggressività dei
radicali liberi.
I
radicali liberi sono prodotti anche da fattori esterni, come ad
esempio la radiazione UV emessa dal sole.
Un effetto visibile a tutti è l’invecchiamento della pelle esposta
continuamente ai raggi solari.
Diverse ricerche indicano i radicali liberi tra i responsabili
dell’invecchiamento dell’organismo umano.
Oltre al ruolo degli antiossidanti endogeni (prodotti
dall’organismo), negli equilibri metabolici giocano un ruolo
importante anche gli antiossidanti assunti con la dieta.
Gli antiossidanti “dietetici” (assunti con la dieta), sono molecole
con spiccate capacità riducenti, ovvero sono in grado di
intercettare i radicali liberi interrompendo la catena radicalica.
Durante tale processo alcuni di questi "interruttori di catena"
originano forme radicaliche che hanno pero' caratteristiche di
stabilità, ovvero di minore aggressività.
Il ruolo degli antiossidanti dietetici nella prevenzione dei danni
da radicali liberi ha attratto un'attenzione sempre maggiore negli
ultimi anni e numerose ricerche sono ad oggi in corso per accertare
i benefici dei supplementi antiossidanti a pazienti affetti da varie
problematiche e/o patologie.
Molti degli agenti antiossidanti dietetici sono nutrienti essenziali
e pertanto devono essere necessariamente assunti con la dieta in
quanto l'organismo è incapace di sintetizzarli.
I nutrienti essenziali che possono tamponare direttamente i radicali
liberi sono molto limitati e sono rappresentati dalla Vit.E, dalla
Vit.C e dal Beta-Carotene, un precursore della Vit.A. L’azione
antiradicalica di queste molecole è strettamente connessa all’azione
riducente, ovvero alla capacità di intercettare gli elettroni dei
radicali liberi. Una dieta equilibrata e variata, comprendente
tutte le classi di nutrienti, ed in particolare la frutta, gli
ortaggi e le verdure, è in grado di fornire all'individuo il
sufficiente fabbisogno vitaminico per garantire una adeguata
risposta antiossidante.
Il soggetto che pratica una attività sportiva intensa, o addirittura
a livello agonistico, produce una grande quantità di radicali
liberi, perché ciò è connesso alla grande quantità di energia
prodotta per affrontare allenamenti intensi e gare.
È abbastanza intuitivo comprendere che questi soggetti necessitano
di un controllo per evitare disordini alimentari che potrebbero
ripercuotersi sul rendimento globale dell’atleta e sul loro stato di
salute.Se vogliamo fare un esempio, un maratoneta di buon livello si
allena tutti i giorni, o addirittura due volte al giorno. Una
richiesta energetica così esasperata, se non vengono fornite tutte
le sostanze necessarie, potrebbe generare pericolosi squilibri
metabolici.Se le calorie introdotte non sono sufficienti si va
incontro a cali di peso troppo elevati. Se invece la quota proteica
fosse insufficiente, allora è molto facile andare incontro ad un
processo di catabolismo muscolare, ovvero ad un consumo della
muscolatura. Se la quota di antiossidanti (endogeni + esogeni) non
fosse sufficiente a contrastare la grande quantità di radicali
liberi prodotti, allora potrebbe addirittura diventare pericoloso
continuare a praticare una attività così intensa e sarebbe facile
andare incontro ad inaspettati cali di rendimento.
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VITAMINA
DOSE CONSIGLIATA
ALIMENTI |
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Vitamina E
8-10 mg/die Olio di
girasole, mais, vinacciolo, ecc |
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(Tocoferolo) |
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Vitamina A
600-700 microg/die Carote,
meloni, albicocche, fegato, ecc |
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(retinolo)
e i suoi |
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Precursori |
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Vitamina C
45 mg/die Pomodori,
cavoli, agrumi, fragole, ecc |
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(ac.ascorbico) |
Conoscendo
le caratteristiche degli alimenti, è possibile assumere una buona
dose di antiossidanti “dietetici”, aiutando così l’organismo a
difendersi dall’azione dei free radicals.
Un’indicazione comprensibile al grande pubblico è questa: mangiare
frutta o verdura colorata, possibilmente scegliendo tra diversi
colori. Questo suggerimento, solo in apparenza banale, permette di
introdurre molecole antiossidanti naturali a diverso grado di
insaturazione, utili ad intercettare i radicali liberi di diversa
origine.
I polifenoli, gli antocianosidi, i caroteni, le proantocianidine, il
licopene, ecc, sono i pigmenti della frutta e della verdura colorata
ed hanno la capacità di interrompere la catena radicalica.
Oggi la tecnologia ha permesso di concentrare queste sostanze,
lasciando inalterate le proprietà antiossidanti. Esistono sul
mercato
integratori alimentari di fattori
antiossidanti (messaggio promozionale) capaci di
apportare in una capsulina gli antocianosidi presenti in un
bicchiere di vino, offrendo i vantaggi degli antiossidanti e
limitando gli effetti deleteri dell’alcol.
In conclusione, se si pratica una attività sportiva intensa e si è
raggiunta l’età di 35 anni, una particolare attenzione alla dieta è
davvero importante.
Per mantenersi efficienti ed in buona salute, è importante cercare
di variare la dieta e garantire sempre una corretta quantità di
vitamine, minerali e fattori antiossidanti. |