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Nuoro – Ozieri connubio oramai indissolubile!!
Ritornare a casa vincitori del Trofeo “ Memorial Mamma del Presidente “
è sicuramente cosa molto onorevole per la nostra società, che con ben 28
atleti ha superato la quotata Marathon Oristano generalmente
imbattibile, oltre che gratificante (250 euro da spendere per la
CorriNuoro…… in sostanza uno sponsor aggiuntivo eheehehehe). Ma a parte
questo dato che rimarrà nelle statistiche di questa manifestazione,
penso si sia trattata di una giornata davvero piacevole, anche se
stancante per il sottoscritto. Lo so!!! Marco Era affermerà che è
sempre colpa di quelle piccole creature che ho messo al mondo, ma penso
che un giorno anche guizzo e schizzo capirà. Certo che svegliarsi di
mattino presto sapendo di dover iniziare a correre alle 10.00 e scoprire
che l’orario gare e spostato alle 11.00 non è che mi sia piaciuto
molto!! Simone si è svegliato molto nervoso e quell’oretta persa di
sonno sicuramente lo avrebbe reso più docile nel prosieguo della
giornata. Ma lasciamo stare questi piccoli dettagli e parliamo di una
gara che ha avuto una gran partecipazione di podisti, a dimostrazione
che il Curresardignajò è un prodotto che funziona e funziona molto bene.
Era la prima prova di un trofeo che ci vedrà protagonisti per tante
settimane e che se altre società avessero compreso la sua importanza,
avrebbero già fatto richiesta di entrare nel circuito. La giornata
soleggiata ma non particolarmente calda ha reso la gara gradevole. Il
percorso oramai lo conosciamo tutti, e coloro che hanno avuto la
presunzione di fare una discesa sparata (a tuttu coddu!! Si dice dalle
nostre parti) ne hanno pagato le conseguenze negli ultimi 3 km,
indubbiamente i più impegnativi, con uno strappo a 500 metri dal
traguardo terrificante, che solo quelli che avevano dosato bene le
energie riuscivano a superare indenni e senza camminare. Il percorso era
ben presidiato, anche se qualche auto abbiamo dovuto evitarla, ma
effettivamente era difficile poterlo chiudere completamente. Bello e
molto scenografico l’arrivo in salita, con un bel tappeto rosso ad
accoglierci negli ultimi 15 metri di gara. Ottimi i premi vinti nelle
varie categorie, tutti uguali. Sicuramente la cosa migliore da fare e
anche più facile da gestire. Abbondante e generoso il rinfresco di fine
gara, dove come di consuetudine si trascorrono le ore più belle della
giornata. Si scherza, si ride, si mangia, si beve e alla fine ci si
saluta con un arrivederci alla prossima gara. Ringrazio di cuore ancora
gli amici del Monte Acuto, rinnovando loro lunga vita (ma non a Gegia
che mi deve ancora una cena da 40 euro!! Ma c’è tempo per perdonarlo), e
dando già la mia conferma per l’edizione prossima. Passiamo adesso
all’aspetto puramente agonistico. Ozieri rappresentava la terza e ultima
prova del Trittico cominciato 2 giorni fa e che doveva (e che mi ha
sicuramente dato) maggiori indicazioni per la Maratona di Torino che
correrò tra 15 giorni. Venerdì 18 km alternati, ieri corsa media in
salita 7 km (Monte Ortobene), oggi la gara con le gambe stanche dai due
giorni precedenti. La bella notizia è che le gambe le ho trovate da
subito brillanti, nessun affaticamento particolare. Sono partito molto
cauto, e nella lunga discesa, pur lasciando andare bene le gambe, ho
preferito non spingere tanto, al punto che numerosi sono stati i podisti
che mi hanno superato lungo quei 5 km. Arrivati nell’anonimo quartiere
di S. Nicola (teatro qualche anno fa di una delle gare più atroci mai
fatte!! 40° il giorno), iniziava una lunga e costante salita, che ho da
subito aggredito. Il mio gruppo composto di una dozzina d’atleti si
sfilava subito e da li iniziavo una regolare caccia all’uomo. Avrò negli
ultimi 3 km ripreso almeno una trentina di podisti partiti troppo forte
e naturalmente crollati proprio nel momento decisivo, dove le gambe
dovevano essere fresche per affrontare gli ultimi strappi davvero
impegnativi. Terminavo in forte progressione e con un grande sprint
fianco a fianco ad Alberto Magliocchetti che alla fine cedeva, in 45’50”
abbondantemente sotto i 4’00” al km e con i riscontri che volevo
ottenere. Sono pronto per Torino, peccato per la mancanza di lunghi, ma
anche a Milano ne avevo solo due e sono andato forte quindi……. Sperar
non costa niente. Il dopo gara è stato impreziosito ancora una volta
dall’ospitalità di Rosalba e in modo specifico da quella del fratello,
cittadino ozierese. Nella splendida villa posta su di una collina, non
ho potuto fare a meno di gustarmi un’ ottima torta al cioccolato e
qualche bicchiere di grappa in compagnia di amici. Alla prossima
ragazzi.
Pier Paolo Stefanopoli
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