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Se c'è una cosa che mi piace la domenica mattina è quell'aria frizzante
e festosa che ogni volta incontro al nostro raduno pre-partenza della
gara in programma.E ' bello vedere i vostri visi così ricchi
d'aspettative, è una bella sensazione quell'aria di sana allegria e
sfottò che ci accompagna prima di una trasferta. A volte queste
aspettative finiscono con il naufragare pian piano che si percorrrono i
km ma una volta terminata la fatica siamo sempre lì pronti, chi più chi
meno, a riderci sopra e a meditare rivincite immediate.
Ozieri è una gara molto bella nella sua peculiarità. Un percorso di
circa 12 km caratterizzato da una discesa spaccagambe e una salita non
terrificante, se non nel finale, ma comunque duretta che lascia i segni
se si è andati troppo forte nella prima parte di gara. Come fare a
rendersi conto se si è andati troppo forte è semplice, se raccogliete i
cadaveri per strada avete corso bene se vi raccolgono invece, o avete
corso male o siete Gianni Stoto!!!
Giornata bellissima, sole, temperatura gradevole e in qualità di ospiti,
accoglienza davvero encomiabile e commovente. Come al solito l'occasione
di incontrare amici da tutta la Sardegna è sempre gratificante. Ognuno
con i suoi dolorini, tutti che in settimana hanno fatto lavori
massacranti, ognuno con le sue pre-tattiche di gara... Ne avessi sentito
uno che mi abbia detto:"sto bene voglio andare forte!" E' così difficile
per noi amatori non correre convinti di poter ottenere molto dal nostro
fisico senza accampare tutte quelle scuse? Che strano mondo è il
nostro... Però è divertente anche per questo. Mi piace è il mio mondo e
non riuscirei a farne a meno.
La mia gara e' stata molto buona. Partenza in salita controllata ma non
troppo, discesa veloce ma non velocissima... Purtroppo non so correre
bene, dall'7 km in poi in salita in spinta a recuperare i cadaveri di
cui ho detto precedentemente. Finale in crescendo e 11 assoluto tra i
master. Insomma sono davvero soddisfatto.
La gara di Ozieri si fa notare per una buona organizzazione, per la
simpatia della società ospitante, per i ricchi e numerosi premi, per
l'elevata partecipazione, per il buon rinfresco finale... insomma una
gara che ha molto da insegnare a tante di quelle manifestazioni
improvvisate a cui ho partecipato. Lo sforzo degli organizzatori e
sicuramente la risposta della cittadinanza hanno permesso di
confezionare un ottimo prodotto che ha come unico neo la ripercussione a
livello muscolare nei giorni successivi... I miei quadricipi e i
polpacci sono a pezzi, cammino come Robocop o come la povera vittima di
qualche depradato in galera!!!
Un plauso va anche al Curresardignajò che ha preso il via proprio con
questa gara. Questo torneo arricchisce le gare che sono sempre più
partecipate e si sta dimostrando davvero un ottimo stimolo per chi vi
prende parte come società, per garantire un buon prodotto. Chi ha
formalmente reso possibile questo evento itinerante ha davvero avuto una
brillante idea che crescerà nel tempo e che darà molte soddisfazioni a
tutto il mondo del podismo regionale.
Ringraziamenti logicamente per la società organizzatrice che ha reso il
tutto come al solito una giornata indimenticabile. Grazie a Luigi, Tore,
Patrizia, Pasqualino... a tutto il Monte Acuto Marathon che si è ben
distinto. Ringrazio la mia società che con 30 atleti era presente ed ha
vinto il trofeo come società più numerosa. Ringrazio i tanti amici
incontrati con i quali puoi solo scambiare poche parole perchè sono
davvero tanti... Anzi, troppi per poterti intrattenere. Ringrazio chi mi
ha fatto trascorrere un piacevolissimo dopo gara.
Infine complimenti a chi di noi si è distinto in modo particolare a
testimonianza di come il buon lavoro premia e soprattutto ai neo
campioni regionali di corsa su strada Alberto e Alessandra. I titoli
anche se non ci badiamo troppo rendono onore e arricchiscono la società
che comunque è diventata una bella realtà.
Luigi Stefanopoli |